Facciamo memoria della CONSACRAZIONE DELL’UNITÀ PASTORALE AL SACRO CUORE DI GESÙ: 10 GIUGNO 2018

Venerdì 19 giugno 2020

alle ore 20.00 a Quetta

la nostra comunità farà memoria

ella Consacrazione dell’Unità Pastorale

al Sacro Cuore di Gesù

 


La devozione al Sacro Cuore
La devozione al Sacro Cuore di Gesù prese piede nel XVII secolo e trovò nella Chiesa molti contrasti sia da parte del clero immerso nell’illuminismo, sia da parte dei giansenisti che ritenevano tale pratica pressoché idolatrica, solo con papa Clemente XIII (1696-1769) si ebbe un primo riconoscimento di questa devozione.

In cosa consiste
La pietà al Sacro Cuore spinge ogni uomo a portare nel mondo l’amore di Dio per gli uomini, non solo come ideale puramente spirituale, ma una realtà concreta sperimentabile, un’esperienza personale e ciò che ne deriva: il perseverare nel portare agli uomini e alle donne quell’amore tangibile che sgorga e prende forma dal Sacro Cuore di Gesù.

Come nasce
Santa Margherita Maria Alacoque ci presenta la devozione al Sacro Cuore come pratica legata alla salvezza personale e alla riparazione alle offese all’amore di Dio. Gesù le dirà: «Ecco quel Cuore che tanto ha amato gli uomini e che nulla ha risparmiato fino ad esaurirsi e a consumarsi per testimoniare loro il suo Amore. In segno di riconoscenza, però, non ricevo dalla maggior parte di essi che ingratitudini per le loro tante irriverenze, i loro sacrilegi e per le freddezze e i disprezzi che essi mi usano in questo Sacramento d’Amore. Ma ciò che più mi amareggia è che ci siano anche dei cuori a me consacrati che mi trattano così. Per questo ti chiedo che il primo venerdì dopo l’ottava del “Corpus Domini”, sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore, ricevendo in quel giorno la santa comunione e facendo un’ammenda d’onore per riparare tutti gli oltraggi ricevuti durante il periodo in cui è stato esposto sugli altari. Io ti prometto che il mio Cuore si dilaterà per effondere con abbondanza le ricchezze del suo divino Amore su coloro che gli renderanno questo onore e procureranno che gli sia reso da altri».
Margherita, porrà le basi e consoliderà la devozione al Sacro Cuore, proposta successivamente da papi e vescovi nell’Ottocento, grazie alle visioni mistiche che caratterizzeranno la sua vita.
Il Sacro Cuore le apparve quale simbolo dell’amore di Gesù che chiede il nostro amore per la riparazione per i peccati commessi dagli uomini nei suoi confronti.

Nella vita missionaria
Nel novecento San Daniele Comboni svilupperà in terra di missione una devozione al Sacro Cuore che parte da tutt’altro punto: Gesù non chiede nulla, né la riparazione dei propri peccati né la riparazione per i peccati altrui. L’immagine dell’amante non corrisposto di Margherita cede il posto al Cuore di Cristo ricolmo di amore generoso verso gli uomini. La sua è essenzialmente devozione di donazione più che pratica di riparazione e pura devozione.
L’amore salvifico di Dio scaturito dal Crocifisso sul Golgota, è il motore che spinge il discepolo ad andare nel mondo per far conoscere Dio ai fratelli. Il Cuore di Gesù è la fonte di quell’amore che richiama ogni cristiano ad essere suo discepolo e dalla contemplazione di quel cuore trafitto per amore nasce il dono di sé per il fratello.
Daniele Comboni collocò la devozione al Sacro Cuore in un contesto nuovo e, se per Santa Margherita Alacoque tale devozione era innanzitutto chiamata personale per la propria salvezza, per Comboni diventerà una chiamata personale per la salvezza di tutti gli uomini.

Link alla consacrazione al Sacro Cuore del 10 giugno 2018 con don Alessio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Opuscolo che spiega il Sacro Cuore di Gesù