Consiglio di Unità Pastorale

Elezione del 20 novembre 2016 (2016-2021)

I membri del Consiglio di Unità Pastorale sono: (VICE? SEGRETARIO?)

  • Parroco don Daniele Armani (Presidente)
  • per Campodenno Daniela Sicher
  • per Cunevo Barbara Rosat
  • per Denno Maurizio Taller
  • per Dercolo Remo Chini
  • per Flavon Palma Zanin (rappresentante nel consiglio di Zona Valli del Noce)
  • per Lover Massimiliano Ossanna
  • per Masi Ivonne Marcolla
  • per Quetta Anita Dalpiaz
  • per Sporminore Cristina Bruni
  • per Termon Marco Murer
  • per Terres Roberta Cristoforetti
  • per Toss Antonella Pezzi
  • per Vigo di Ton Massimo Frasnelli

BOZZA DA SISTEMARE!!!!!!!

Costituzione
1. A norma del can. 536 del Codice di Diritto Canonico e nello spirito del rinnovamento promosso dal Concilio Vaticano II è costituito il Consiglio pastorale parrocchiale.
Esso ha sede presso la Casa parrocchiale in via Santi Gervasio e Protasio, 1 a Denno.
Il Consiglio è luogo di partecipazione e corresponsabilità di tutti i battezzati nell’azione pastorale della parrocchia ed è chiamato ad essere luogo di testimonianza, di discernimento, di pensiero sulla fede per mettere a fuoco come sia possibile consolidarla e renderla viva nel nostro tempo e nel nostro territorio, individuando le linee di fondo sulle quali orientare la comunità.

Composizione
2. Il Consiglio pastorale parrocchiale è costituito da 13 membri. Il Parroco, sentito nella prima riunione il Consiglio eletto, può nominare fino ad un massimo di due ulteriori membri a titolo di integrazione.
Può far parte del Consiglio pastorale parrocchiale il fedele che ha compiuto il 16° anno di età, professa la fede cattolica ed ha ricevuto i Sacramenti dell’iniziazione cristiana.
Il Consiglio pastorale parrocchiale dura in carica cinque anni e permane anche con l’avvicendamento del Parroco.
Il mandato di membro del Consiglio pastorale parrocchiale cessa per dimissioni o per tre assenze ingiustificate consecutive.
3. Il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario compongono la Presidenza, che ha il compito di predisporre l’ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio pastorale parrocchiale è il Parroco; egli convoca le sedute del Consiglio. Il Vicepresidente e il Segretario sono eletti dal Consiglio a scrutinio segreto. Il Segretario invia le convocazioni e redige i verbali.

Procedura di costituzione
4. Ogni famiglia della parrocchia riceve una scheda, con l’invito a segnalare nome e cognome di persone ritenute idonee. Si faccia presente che non può candidare il fedele che ha già fatto parte del Consiglio pastorale parrocchiale negli ultimi due mandati consecutivi. Il mandato è ritenuto completo quando è svolto per più della metà della sua durata. Verificata la disponibilità alla candidatura delle persone indicate, si predispone la lista dei candidati, che viene esposta all’albo della chiesa almeno una settimana prima dell’elezione. L’elezione si tiene anche qualora il numero dei candidati sia pari al numero dei membri che si devono eleggere.

Compiti
5. Al Consiglio pastorale parrocchiale compete la lettura della realtà, il discernimento, lo studio e la progettazione del cammino della pastorale.
Compito primario del Consiglio è quello di favorire e coltivare la crescita della fede, far scoprire la gioia di trovarsi tra fratelli e sorelle nella comunità e progettare momenti di aggregazione e partecipazione.
In sintonia con gli organi diocesani, in particolare, ha il compito di tracciare delle linee di azione riguardo a questi ambiti:
a) Annuncio del Vangelo (conoscenza e amore per la Parola di Dio e generazione alla fede; iniziative di evangelizzazione e catechesi; formazione dei catechisti; sensibilità e collaborazione missionaria);
b) Liturgia (partecipazione consapevole e attiva all’azione liturgica, valorizzazione della domenica ed educazione alla preghiera di tutti i battezzati; dei lettori, del coro, dei chierichetti, dei sacristi e dei gruppi liturgici);
c) Carità (formazione costante alla carità, alla sollecitudine per gli ultimi, all’impegno nel lavoro e nel sociale; gruppo Caritas, San Vincenzo o altre realtà solidali legate alla parrocchia, opere di carità materiale e spirituale; rapporto con il contesto sociale).
6. Il Consiglio pastorale parrocchiale, inoltre,
 sceglie propri rappresentanti per l’eventuale Consiglio pastorale di zona e studia i pareri da portare in quella sede;
 è consultato circa la composizione del Consiglio parrocchiale per gli Affari economici e promuove nella comunità, insieme con tale Consiglio, il sostegno economico alla Chiesa;
 in relazione all’avvicendamento del clero, può esprimere all’Ordinario le necessità della parrocchia.

Riunioni
7. Il Consiglio pastorale parrocchiale si riunisce, nei limiti del possibile, ogni mese, o almeno quattro volte all’anno, secondo un calendario preordinato all’inizio dell’anno pastorale. Può essere convocato in sessione straordinaria ogniqualvolta la Presidenza lo ritenga opportuno o lo chieda un terzo dei membri.
Le riunioni iniziano con un momento di preghiera, ispirata alla Parola di Dio. Le sedute sono guidate da un moderatore. Oggetto della trattazione sono, di norma, solo gli argomenti previsti nell’Ordine del giorno.
Ogni consigliere è tenuto ad esprimere il suo parere con senso di responsabilità e di ecclesialità, dopo aver approfondito i temi all’ordine del giorno. È auspicabile che la trattazione e la discussione, attraverso un dialogo franco e rispettoso, portino a maturare conclusioni che ottengano un consenso possibilmente unanime.
8. Per verificare gli orientamenti può essere richiesto il voto aperto o segreto. Le votazioni riguardanti persone si fanno sempre a scrutinio segreto. La maggioranza richiesta per elezioni è quella semplice (metà più uno dei voti). Non sono ammesse deleghe. Ogni Consigliere può esporre al Comitato di presidenza argomenti da discutere in seguito.
Proprio per il fatto che il Consiglio è un organo consultivo, anche se non deliberativo, il Parroco e gli organismi parrocchiali sono tenuti a chiederne il parere circa le questioni più importanti e non possono, senza una ragione prevalente, discostarsene.
La comunità parrocchiale deve essere informata sulle attività e le scelte operate dal Consiglio, ma senza manifestare le posizioni assunte dai singoli componenti. Un’assemblea parrocchiale, da convocare almeno una volta all’anno, è l’opportunità, oltre che per informare la comunità, anche per individuarne meglio i problemi e raccogliere istanze.
9. Allo scopo di studiare, promuovere e coordinare iniziative pastorali di settore, il Consiglio pastorale parrocchiale può istituire Commissioni formate da membri del Consiglio con esperti e rappresentanti designati ad hoc di ministeri od organismi qualificati. Le Commissioni vengono designate dal Consiglio e fanno riferimento alla Presidenza che ne nomina i responsabili.