Rinnovo degli organi parrocchiali: novembre 2026

Verso un’unica comunità generativa: la Bassa Val di Non si prepara al rinnovo degli organi parrocchiali

In vista del rinnovo dei Consigli e Comitati parrocchiali previsto per il mese di novembre 2026, l’Unità Pastorale Cristo Salvatore della Bassa Val di Non intraprende una tappa fondamentale del proprio cammino pastorale. Questo appuntamento rappresenta un momento di pausa e riflessione per guardare al futuro con consapevolezza, facendo tesoro dell’esperienza maturata e dando continuità ai progetti già avviati dalle 13 comunità cristiane del territorio.

L’orientamento principale è superare le logiche di autosufficienza e campanilismo per passare da una gestione frammentata a una visione di comunità “generativa” e missionaria, fondata sulla comunione e sulla gioia del Vangelo.

I Punti Cardine del Cammino Pastorale

Il percorso nei prossimi anni si articola attorno ad alcuni elementi fondamentali:

  1. Il Concetto di “Fuochi Eucaristici” Non si tratta di una semplice riorganizzazione degli orari delle Messe, ma di un vero e proprio modo di fare comunità. Si punta a celebrazioni ‘generative’ e ad un’unica assemblea in cui ciascuno possa sentirsi a casa, superando la logica dell’ospitalità passiva. Il raduno attorno alla Parola di Dio rimane il punto fermo (specialmente nei feriali), sostenuto dall’azione di equipe liturgiche e gruppi ministeriali.

  2. Prassi Pastorali Consolidate Il cammino si fonda su esperienze concrete già adottate: la condivisione settimanale della Parola, una liturgia partecipata con ministeri (lettori, cantori, sagrestani) condivisi tra le varie comunità, e la celebrazione unitaria dei momenti più forti dell’anno liturgico (Triduo Pasquale, Prime Comunioni, Corpus Domini, Messe delle famiglie).

  3. Nuova Visione e Mentalità La transizione richiesta è innanzitutto culturale e spirituale:

    • Superamento del campanilismo: l’appartenenza al Regno di Dio prevale su quella al singolo paese.

    • Ritorno all’essenziale: riscoprire la Tradizione (quella con la T maiuscola) nell’esperienza e testimonianza delle prime comunità cristiane, lasciandosi guidare dal Vangelo.

    • Fiducia e speranza: i cambiamenti non sono dettati dalla paura della scarsità di clero o di fedeli, ma dall’amore e dalla consapevolezza di essere “i primi cristiani di un’epoca nuova”, guidati dallo Spirito Santo.

  4. Metodo del Discernimento e Sinodalità Un processo caratterizzato dal coinvolgimento attivo e dal costante ascolto dei laici e dei Comitati consultivi pastorali, dove ogni scelta viene vagliata alla luce del Vangelo e vissuta in stretta comunione con il Vescovo e la Chiesa diocesana.

Dall’Unificazione Parrocchiale agli Organi Consultivi

L’obiettivo strutturale a lungo termine è il passaggio dalle attuali 13 parrocchie a un unico ente parrocchiale, pur preservando l’identità e la storia di ciascuna delle 13 comunità. Diventare “una cosa sola” è una scelta di non ritorno che coinvolge sia la dimensione della preghiera, sia la gestione dei beni.